Il meglio dell’enogastronomia in sicurezza: al Rome Cavalieri torna il Sunday brunch

Sunday Brunch Rome Cavalieri

Ma quale brunch! Quello del Rome Cavalieri è un vero e proprio pranzo della domenica all’insegna della qualità che è sinonimo di eccellenza.

 

Stavolta, per dimostrarvelo, più che me, farò parlare il cibo che ne è protagonista e l’ambiente che ospita il Sunday brunch, finalmente tornato tra noi per farci compagnia anche per i tradizionali appuntamenti di Halloween (1/11) e del Thanksgiving Day (29/11). Domenica scorsa, infatti, primo giorno dell’attesissimo appuntamento con il gusto nel sontuoso palazzo di Montemario, mi sono presentata all’ingresso (dopo esserci stata la scorsa estate per un’altra grande avventura) alle ore 12:45, poco prima del via al brunch e ho immortalato di tutto, per testimoniarvi di persona quanto valga la pena fare questa esperienza enogastronimica che ormai nella Città eterna è un’istituzione.

E la sapete una cosa? Mi sono fermata fino alle ore 17, provando assaggi di ogni portata, senza neanche accorgermi del tempo che passava. Insieme a me, ma a distanza di sicurezza, seduti ai tavoli e in fila al raffinato buffet protetto da piccoli separé trasparenti, c’erano tantissime famiglie romane, tra mamme, papà, nonni, zii e figli, tutti eccitati di riaccogliere un’abitudine che ormai è di casa, anche fuori dalle mura domestiche. E che regala emozioni al solo pensiero di immergersi nelle atmosfere ammantate di buon gusto (anche per il palato) del brunch più longevo della Capitale. Eh sì, perché il brunch tanto cara agli anglossassoni è nato nella Città eterna proprio nelle sale del Rome Cavalieri.

 

Sunday Brunch

 

Sunday Brunch al Rome Cavalieri

 

 

IL PERCORSO ENOGASTRONOMICO DEL NUOVO SUNDAY BRUNCH

Alle ore 13 in punto una sofisticata Berkel nera da collezione inizia a mettersi in moto e, insieme a lei, si attiva  la brigata di chef che accontentano tutte le richieste degli ospiti in fila. Protagonisti del buffet centrale sono delle innovative insalate idroponiche nichel-free, i ricci di mare, le ostriche, il salmone e il tonno – per realizzare à la minute delle tenerissime tagliate – ma anche le alici marinate servite con pane di segale farcito di burro; e ancora degli invitanti pezzi di carne di filetto per delle tartare di carne, anche al tartufo, preparate all’istante; le ricotte, le burrate e le mozzarelle di bufala, il parmigiano stagionato e una vasta gamma di salumi, dal prosciutto in doppia versione dolce e di cinghiale ai salami anche al vino.

 

Berkel Sunday brunch

Insalate nichel free al Sunday brunch

Ostriche al Sunday brunch

Il pescato del Sunday brunch

I ricci e la tartare del Sunday brunch

Alici e burro al Sunday brunch

Tartufo del Sunday brunch

Tartare di manzo con tartufo del Sunday brunch

Ricotta del Sunday brunch

 

 

Ma prima c’è la sorpresa di benvenuto: una grande ruota con cinque piattini ogni volta diversi con tante proposte dello chef Fabio Boschero, Executive dell’Uliveto.

Ruota di benvenuto del Sunday brunch

 

Ancora: quest’anno è possibile  ordinare risotti e pasta, pescato e carne anche à la carte…

 

Piatto di pesce Sunday brunch

 

Dulcis in fundo: si termina con la carrellata di leccornie dell’Executive pastry chef Dario Nuti, tra bicchierini di tiramisù e crême brulée (ma anche di frutta), e un variegato assortimento di mignon e torte che soddisfano ogni tipo di gusto (imperdibili sono i babà, il dolce cocco e mango, i bignè alla crema).

Executive Pastry Chef Dario Nuti al Sunday brunch

Infine, non dimenticate di provare le palline di gelato, conservato in un carrellino vintage proprio dietro al corner della pasticceria. Il consiglio è di assaggiare i gusti al latte di vaniglia, al pistacchio e al fico d’India.

Il gelato del Sunday brunch

 

 

LA CURIOSITÀ SUL SUNDAY BRUNCH DEL ROME CAVALIERI (MA ANCHE UN PO’ DI STORIA)

Chi lo ha portato a Roma? Fu il management dell’hotel e nacque per soddisfare le necessità degli ospiti prevalentemente americani ed inglesi. Negli Usa, infatti, sin dagli anni ’30 il brunch era servito in tutti gli alberghi di lusso e negli anni ’50 la consuetudine si era allargata diventando una vera e propria abitudune nazionale. Il Brunch del Rome Cavalieri, già presente nei primi anni ’90, affascinò subito i molti romani che già frequentavano l’albergo (solo diversi anni dopo venne proposto in altre strutture dell’hospitality)e che lo trovarono una soluzione  ottimale, alternativa al classico pranzo della domenica tra le quattro mura domestiche tanto caro alle famiglie della Capitale. Da qui, si sentì la necessità di introdurre anche un intrattenimento e un menu dedicati ai bambini (presenti ancora oggi). Una curiosità: sin dalle prime edizioni, oltre alle pietanze classiche che caratterizzavano i brunch, fu messo a disposizione degli ospiti un corner dedicato al sushi, all’epoca quasi sconosciuto in Italia.

 

UNA NUOVA VERSIONE DEL SUNDAY BRUNCH A PROVA DI SICUREZZA

Nella formula attuale l’abbondanza e la varietà restano invariate, quello che cambia è la modalità del servizio: alcune delle pietanze vengono scelte e servite direttamente al tavolo, e le live station si animano di nuovi percorsi gourmet, garantendo agli ospiti e al team la più totale sicurezza. Il nuovo rituale è il seguente: quando si arriva e ci si accomoda al proprio tavolo si viene subito accolti da un ricco benvenuti in famiglia, una declinazione infinita di antipasti di ogni genere, in un tripudio di sapori e colori che mette allegria. I primi e i piatti caldi vengono scelti à la carte e serviti al tavolo nella vastissima selezione proposta dal menù. Le pietanze fredde, come le insalate, i crudi e i dolci vengono invece scelte e preparate come tradizionalmente nelle live stations dagli chef.

 

Live station del Sunday brunch

Tavolo del Sunday brunch

 

L’ampiezza delle postazioni, dilatata rispetto al passato, permette agli ospiti di avvicinarsi alle live station senza accalcarsi. Ogni stazione è un piacere per gli occhi, con l’esposizione armonica delle materie prime, in un elegante colpo d’occhio in cui perdersi tra colori e profumi, e in un’immersione nella freschezza degli ingredienti,messi in mostra per essere scelti e utilizzati dallo chef nella composizione del piatto. Inoltre, l’interazione con lo chef permette la personalizzazione del piatto, che composto al momento potrà essere modulato in base alle richieste dell’ospite. Le misure specifiche per il brunch sopra menzionate si aggiungono a quelle regolarmente applicate dall’hotel, come la misurazione automatica della temperatura mediante termo-scanner ad ogni ospite che accede nella struttura, l’uso obbligatorio della mascherina, la costante igienizzazione degli ambienti e degli oggetti, i percorsi di entrata e uscita predeterminati, i segnali apposti a terra che indicano la gusta distanza tra una persona e l’altra.

 

L'executive chef Fabio Boschero

L’executive chef Fabio Boschero dell’Uliveto (e del brunch)

 

COSTI E INFO PER PRENOTARE

 – Prezzo brunch: 85 euro gli adulti e 40 i bambini

–  Numero per riservare il tavolo: 0635092145

 

 

Sabrina Quartieri
sabrina.quartieri@gmail.com

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