Da Epos tra le vigne di Monte Porzio Catone, la braceria gourmet e country chic vicino Roma

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Quando ho saputo che avrei dovuto far parte di un’allegra brigata invitata a sedere ai tavoli di Epos, il bistrot con braceria e affaccio su vigna dell’azienda vitivinicola di Poggio Le Volpi con la cucina firmata dallo chef tedesco Oliver Glowig, ho iniziato a contare le ore, in attesa che arrivasse il momento di questa inaspettata cena. Del resto, il contesto è unico e fremevo al solo pensiero di immergermici anche solo per poche ore. Da Epos si mangia nel verde rilassante, avvolti da un contesto magico fatto di filari e di caratteristiche casette di un borgo che sembra un presepe. Il tutto, fuori dal caos di Roma, ma a un passo da essa (se si considera che per arrivare alla meta, basta raggiungere Monte Porzio Catone, prima uscita dalla città dell’A1 in direzione Napoli).

Quindi, la mia presenza da Epos doveva assolutamente essere all’altezza del posto, informale, ma raffinato, conviviale ma d’eccellenza, con la carne alla brace proveniente da ogni parte del mondo, alternata da piatti semplici ma gourmet che omaggiano il territorio. E poi, immancabile, il vino, con le bottiglie di casa e quelle che con i calici fanno compiere il giro del globo. Ecco che allora, per Epos, decido di osare un outfit country chic morbido ma sofisticato con richiami floreali e, soprattutto, rispolvero il mio cappello di paglia appeso alla parete di casa, da quando  mi era stato regalato dal proprietario di un altro posto in vigna che porto nel cuore, ma in Cile.

 

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I viaggi di Bibi da Epos, il bistrot con braceria di Poggio Le Volpi

 

Si tratta di una struttura dell’assolata Valle de Colchagua, a sud di Santiago, un territorio che favorisce la produzione di alcuni tra i migliori vini del Paese e che ospita il “Clos Apalta Residence Relais & Châteaux”, dove ho avuto il piacere di pernottare. Un’oasi di pace della famiglia francese Marnier – la stessa del celebre Grand Marnier – dove si realizza il gioiello dell’iconica azienda Casa Lapostolle: l’eccellente Clos Apalta. Degustarlo è d’obbligo, ma non prima di aver visitato le incredibili cantine sotterranee in cui viene conservato il vino. Nel Relais ci si può fermare per la notte e per godersi una romantica cena tra favolose bottiglie e piatti gourmet. Ma torniamo a Epos, e se volete saperne di più ho raccontato tutto in questo reportage di viaggi per il Messaggero.

 

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Il cappello di Clos Apalta de I viaggi di Bibi da Epos

Ma torniamo a Epos…

Con il mio cappello-ricordo e il mio abito, mi sono approcciata così piena di curiosità a un’altra esperienza enogastronomica che rende Roma e i suoi dintorni un fertile, dinamico e innovativo tempio del gusto. D’estate Epos esce fuori sul suo dehors, una raffinata terrazza nella vigna a fare da sfondo, che al crepuscolo si illumina accendendo di magia l’ambiente dagli arredi di una semplicità all’insegna del gusto.

 

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Il dehors con affaccio su vigna di Epos

 

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Il tramonto in vigna da Epos

 

Qui l’invito è a provare “una cucina gourmet che deve essere per tutti”, spiega Rossella Macchia, appassionante conoscitrice della gastronomia e dell’enologia, e impeccabile padrona di casa capace di svelarne ogni segreto. A partire dalla filosofia che segue la tenuta di Felice Mergè, elegante struttura country chic che ospita anche la preziosa barricaia sede dell’altro gioiello di famiglia: il ristorante gourmet Barrique.

Con una cucina che valorizza i frutti di una terra fertile che coniuga la passione e la storia più autentica del luogo con le tecnologie all’avanguardia, Epos rappresenta a pieno “la filosofia della nostra famiglia, quella di valorizzare la ricchezza ampelografica del nostro territorio, realizzando una dolce e suadente liaison tra tradizione e innovazione. – spiega Rossella – Attraverso percorsi sensoriali, lo chef Oliver Glowig crea il menu, su base stagionale e in abbinamento alla nostra produzione vitivinicola”.

 

LA CARNE ALLA BRACE DI EPOS

Regina indiscussa di Epos è la grande griglia della sala del bistrot, dove vengono preparate e cotte le migliori carni di lunga frollatura provenienti da ogni parte del mondo, come la Phenomena, che ho potuto assaggiare durante la cena, tenerissima grazie ai 400 giorni di frollatura che la rendono tale. Ma ci sono anche la Simmental, il Black Angus, la Galiziana, l’Irlandese, la Kobe, la Tagliata di Cube Roll e le nostrane Chianina o Fiorentina.

 

La griglia di Epos

La griglia di Epos

 

 

Le carni di Epos

Le carni di Epos

 

IL MENU DI EPOS FIRMATO OLIVER GLOWIG

Qui il pluripremiato chef teutonico Oliver Glowig propone una cucina schietta e gustosa, con prodotti del territorio legati alla stagionalità, con piacevoli excursus oltre il confine regionale. Tra gli antipasti, si possono assaggiare le Verdure in Tempura con salsa agrodolce; Insalata di mare, carote, sedano e ravanelli; Tartare di branzino, avocado, mela verde e maionese agli agrumi; Fiori di zucca fritti ripieni di mozzarella e alici in salsa alla puttanesca; Prosciutto tagliato a mano; Tagliere di Salumi o formaggi; Tartare o carpaccio di manzo; Timballo di sarde, melanzane e crema di peperoni.

 

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Verdure in Tempura con salsa agrodolce di Epos

 

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Il tagliere di formaggi di Epos

 

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Il tagliere di salumi di Epos

Riguardo i primi, invece, si può optare per gli Spaghetti con burro e alici del Cantabrico; Fettuccine ai tre pomodorini; Fusilloni al ferro, pesto genovese e seppie; Ravioli caprese ripieni di caciotta e maggiorana in salsa di pomodorini; Tonnarelli cacio e pepe; Pasta mista con zucchine, gamberi e limone; Risotto cozze e pecorino; Rigatoni alla carbonara, per delle proposte anche di grandi classici della tradizione romana, con rilevante spazio per le paste fresche, motivo di orgoglio per la brigata di Epos, che si occupa di selezionare con cura la qualità della farina, la dimensione delle uova, e di lavorare l’impasto con la giusta umidità e nel rispetto dei necessari tempi di riposo.

Gli ortaggi, per i quali si fa riferimento ai produttori locali, servono a preparare degli ottimi contorni come la Misticanza; le Chips di patate; Friggitelli con pomodorini; le Carote alla scapece, la Caponata di melanzane; la Cicoria ripassata; Insalata pomodorini e basilico.

 

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Le chips di patate di Epos

Il pescato di Epos proviene prevalentemente dalle vicine coste laziali, da fornitori di fiducia, e con il pesce sempre fresco e di alta qualità si realizzano dei gustosi secondi come il Baccalà fritto, scarola riccia, olive di Gaeta e pomodorini; Ricciola con peperoni, olive e capperi. Non mancano in menu altre proposte di carne, dalle Polpette di vitello al limone con purea di patate e rucola fritta, alle Costolette di agnello fritte con carciofi alla Giudia, fino al Capocollo di maialino, con cotiche croccanti, purea di sedano rapa e verdurine.

Notevole attenzione viene data al pane, tra farine bianche e scure integrali, fatto in casa in diverse tipologie e forme, preparato e cotto ogni giorno nel forno di Epos per essere sempre fresco e fragrante.

Ancora: i dolci, fatti rigorosamente in casa e legati alla tradizione. Alla base c’è una materia prima sempre al top, legata ai concetti di stagionalità e, laddove possibile, di territorialità. Ed ecco che in carta troviamo l’Éclair ai tiramisù; il Maritozzo con visciole e panna; il Tortino caldo al cioccolato con gelato al vino rosso; il Semifreddo alla vaniglia caramellata con composta di rabarbaro e fragole; la Zuppa inglese tradizionale e le Ciambelle al vino.

 

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Éclair ai tiramisù di Epos

 

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La minestra di frutta e verdura con gelato allo yogurt di Epos

 

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Semifreddo alla vaniglia caramellata con composta di rabarbaro e fragole di Epos

 

LA CARTA DEI VINI DI EPOS

Menzione speciale per il servizio di sala di Epos, accurato e impeccabile e, immancabili, le bottiglie  “a metro zero”, con tutte le etichette Poggio Le Volpi e quelle dell’azienda “sorella” Masca del Tacco, azienda pugliese anch’essa di proprietà di Felice Mergè (insieme le due realtà vantano 200 ettari di terra per più di 13 milioni di bottiglie prodotte). Ma la carta è davvero ampia e variegata: spazia dalle migliori cantine italiane a nomi blasonati del panorama internazionale, con la Francia a farla da padrona grazie alle prestigiose referenze di Champagne, Bordeaux e Borgogna. Plus fondamentale le “dritte d’autore” firmate da un sommelier del calibro di Luca Boccoli, con alcuni vini dall’incredibile rapporto qualità prezzo. A rotazione il servizio al calice.

 

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Vino Cannellino Poggio le Volpi

 

P.s.: menzione speciale anche all’olio di casa e graditissimo omaggio ricevuto dai padroni di questo angolo di pace all’insegna del gusto alle porte di Roma. Ci vediamo presto con I viaggi di Bibi!

 

Olio Poggio Le Volpi

L’olio di Poggio Le Volpi

 

 

DOVE:

Epos Bistrot | Poggio Le Volpi Wine & Food

Via Fontana Candida 3/C | Monte Porzio Catone (RM)

Tel. 06.9416641

www.eposbistrot.it

Sabrina Quartieri
sabrina.quartieri@gmail.com

BiBi gira il mondo!

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