a Roma per San Valentino? Un Bistrot un po' retró a Garbatella per gli innamorati di tutte le età
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Un bistrot gioiello dal mood nordeuropeo nel cuore della Garbatella: ecco perché al Biffi ci passerei intere giornate (e San Valentino)

Nel precedente post vi ho parlato della cosa più pop da fare in città a San Valentino..

Oggi vi voglio raccontare di un posto che, per la Festa degli innamorati, propone un menu speciale, ma che in realtà è speciale ogni giorno, dalla mattina alla sera (diciamo anche fino ad almeno le quattro di notte).

Quindi leggete quello che sto per scrivere e , soprattutto, non dimenticate di fare un salto in questo bistrot per provare a respirare un po’ della sua bella energia.

Io l’ho conosciuto grazie a mia cognata quando aspettava Mattia, il bimbo che ci sta facendo impazzire (di gioia) da quando è nato, sei mesi fa. Abitando lui alla Garbatella, e di questo da zia che in zona c’è cresciuta, ne vado molto fiera, mi ha permesso di frequentare tantissimo questo posto dove mi rintano a scrivere i miei racconti di viaggio, aspettando la chiamata della madre di Mattia che mi dà il via libera per andarli a trovare, tra una pappa e una ninna…

Formalmente il locale di piazza Biffi che affaccia su Circonvallazione Ostiense è un (cocktail) bar, ma appena si varca la soglia d’ingresso, si entra in un microcosmo magico, pieno di luce e di vita – quella del popolo della Garbatella, sincero, vero, autentico e un po’ buffo anche – che ti fa sentire molto meglio persino rispetto a chi sia appena uscito da una sessione di mindfulness.

Da Biffi ti siedi e ti guardi in giro, rapito da quello che ti circonda: la mattina c’è Anita – quasi 90 anni di età – che arriva con calma…
Una graziosa signora che quando si presenta ci tiene a dire di essere <<una donna di buona famiglia, perché mio marito ha lavorato tanti anni alla Banca d’Italia>>, spiega a chiunque le rivolga l’attenzione con dolcezza. Ancora, ai tavoli non mancano mai le vecchiette di zona che vengono a fare le chiacchiere a colpi di cornetti alla quinoa (che poi mi chiedo quanta fatica abbiano fatto le nonnette a ‘piegarsi’ a questa ondata di prelibatezze da salutisti radical chic)… E ancora, a sedere si alternano famiglie giovani, o giornalisti de La Repubblica per mangiare un boccone strappato agli orari lunghi della vita di redazione, distante pochi metri…

I clienti sono tanti, ma mai troppi a riempire questo bistrot gioiello dall’atmosfera un po’ retró e arredato con cura. E ce ne fossero a Roma di posti così, dove non si strizza l’occhio al glamour senza personalità, all’omologazione ad ambienti snob.

Al Biffi, dove si va avanti fino a sera, e si mangia benissimo, dai wrap alle vellutate, dagli estratti fino alle insalate gourmet, si respira solo una bella energia, ci si riempiono gli occhi di dettagli raffinati e si passa la giornata con un mood ‘easy going’ alla nordeuropea…

Un’attitudine molto poco romana, nonostante il bistrot sia il nuovo gioiello di uno dei quartieri più popolari di Roma (e popolato da romani)…

Dove: piazza Eugenio Biffi 11/12
Sito: http://biffi-bistrot-roma.business.site/

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