
Tyrol Hotel a Selva. L’estate si annunciava glaciale. In barba alle alte temperature. Il cuore era raggelato. NIENTE, apparentemente, avrebbe potuto scaldarlo. A meno che…
Se è vero che di chi va, resta tutto l’amore che c’era intorno, stavolta si è verificato un fenomeno potente che ha reso quel clima freddo che scandiva le giornate, molto più sopportabile del previsto. A scaldare il cuore di me, che sono rimasta, è stata la gente che mi ha visto crescere, e i luoghi che hanno segnatole tappe fondamentali della mia infanzia. A partire dalla Val Gardena, dove sono stata a sette e a otto anni con la mia famiglia, e alla quale dedico questo post.
LA MIA VACANZA AL TYROL HOTEL A SELVA
Protagonista del viaggio, insieme alle montagne delle Dolomiti – così incantevoli da essere state nominate Patrimonio dell’Umanità Unesco – è stata la struttura dove abbiamo soggiornato: il Tyrol Hotel a Selva di Val Gardena. Un posto che parla di storia e di tradizioni, con la deliziosa stube dove vengono accolti ospiti in cerca di esperienze gourmand – ma anche di gentilezza e maestria nell’ospitalità.
Per gli stambecchi come me, il paesaggio non stanca mai. Ogni giorno si sale in quota e si cammina, facendo tappa nelle tante malghe della Val Gardena. Poi un giorno si partecipa invece a un’uscita insieme alla crea del Tyrol per condividere una giornata in baita a colpi di taglieri misti, giochi d’altri tempi – come tiro alla fune e corsa al sacco – e musici che cantano vecchi jodel tirolesi con strumenti delle montagne.

Due tirolesi che cantano e suonano uno jodel su alla baita in alpeggio
LA CHICCA: BAITA PER DUE IN ALPEGGIO DEL TYROL HOTEL A SELVA

La baita in alpeggio
Ma come si arriva alla baita del Tyrol Hotel a Selva?

Val Gardena: tappa in baita in alpeggio durante il soggiorno al Tyrol Hotel
Rientrati al Tyrol Hotel a Selva, ci si può immergere nella piacevole atmosfera creata dai padroni di casa: Bibiana Dirler e il marito Maurizio Micheli sanno illuminare il soggiorno degli ospiti con il loro sorriso, aprendo la propria (ormai storica) casa e svelandone gli aneddoti e la filosofia che da oltre 50 anni aleggia tra queste sale: un’accoglienza calorosa e all’insegna della tradizione più autentica.

Il salone dell’Hotel Tyrol a Selva

Hotel Tyrol a Selva, un salotto

Lo chef Alessandro Martellini
Impossibile, infine, non rifugiarsi nella spa – una delle più belle della zona – del Tyrol. Al Paravis non ci si annoia mai: il pomeriggio trascorre veloce tra piscina, saune alle erbe aromatiche, bagno turco, saune, vasche idromassaggio e stanze del silenzio. Ma l’esperienza da non perdere si chiama sessione di wine therapy. In cosa consiste? In un doppio bagno caldo in coppia a base di tagliere e vino. Che non è solo nei calici. Ma si trova anche nelle insolite vasche a botte in cui ci si immerge per un’esperienza indimenticabile!

Io nella vasca con il vino

La piscina del Tyrol Hotel a Selva