Vacanza a Rarotonga: cosa fare e mangiare nell'isola delle Cook
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Vacanza a Rarotonga: cosa fare e mangiare nell’isola delle Cook

Vacanza a Rarotonga

Ad agosto scorso sono stata in vacanza a Rarotonga e ad Aitutaki, gioielli delle Isole Cook, l’ancora autentica Polinesia (neozelandese). Vorrei raccontare il mio lungo viaggio estivo, dopo i post di Moorea su cosa e dove mangiare e su come viverla in modo autentico, continuando con Rarotonga, la principale dell’arcipelago paradisiaco del Pacifico del sud, meno turistico e costruito rispetto alla Polinesia Francese. Le mie lunghe peripezie, quest’anno dense di imprevisti anche spiacevoli (sebbene nulla di grave), solo una volta atterrata lì, hanno trovato la pace. Questo, grazie ai sorrisi, al conforto, alle persone pure che abitano queste terre così lontane. Gente che ti fa credere come nel mondo non siano poi così pochi gli esseri umani decenti.

Vacanza a Rarotonga

La spiaggia di Muri

Vacanza a Rarotonga

La spiaggia di Muri

Ecco allora com’è andata la mia vacanza a Rarotonga.

  • Appena arrivata dalle Hawaii, la sera tardi, ho solo preso possesso del mio alloggio dopo il transfer con Turama dall’aeroporto. Una casettina a Muri Beach nel giardino di una villa polinesiana, graziosa e confortevole. Il mare paradisiaco a pochi passi, puntellato di motu, isolette di corallo che si raggiungevano a piedi nell’acqua o facendo snorkeling. Allo stesso tempo, con pochi passi, la sera (quando è tutto buio per le strade) potevo andare a cena nel Night Market, dove trovavo tante proposte di street food. Un’attrazione turistica, ma che a me metteva tanta allegria.

Nel mio alloggio

La mia casa da fuori

  • La prima cosa che ho imparato in vacanza a Rarotonga è come spostarsi sull’isola prendendo l’autobus, che viaggia in senso orario e antiorario. Le fermate esistono ma a volte basta alzare la mano e il conducente ti fa salire a bordo.

Sull’autobus

Una strada di Muri a Rarotonga

  • Il primo giorno però, ancora non pratica del mezzo, stavo per perdere lo scenografico tramonto a Black Rock, una sabbia bianca con rocce vulcaniche nere che regala spettacoli mozzafiato al calare del sole. Così, ho accettato un passaggio, sull’isola del resto è facile trovare chi voglia offrire un “ride”. Solo così sono riuscita ad arrivare in tempo: sulla spiaggia mi sono ricavata un angolino e ho aspettato che il cielo si riempisse di sfumature aranciate e rosa, leggendo un po’ del mio libro La donna abitata. Ricordo benissimo di essermi sentita avvolta e protetta dalla potenza calmante del paesaggio, così speciale e diverso da tutto ciò che solitamente mi circonda. Poi è calato il buio e si è messo a piovere, però. L’autobus ancora non passava e un altro passaggio mi ha ricondotto a casa, dove mi sono addormentata con la sensazione di stare nel posto giusto, per quello che cercavo: genuina tranquillità in una meta con mare da sogno e tradizioni locali autentiche.

Aspettando il tramonto a Black Rock

Vacanza a Rarotonga

Il tramonto a Black Rock

  • Altra cosa che ho sperimentato sulla mia pelle durante la vacanza a Rarotonga è che alle Cook i trekking sono una cosa seria. Io ho partecipato al Cross Island Trek, decisamente non un hiking per tutti. Si tratta di un’escursione di otto ore nella foresta lussureggiante dell’isola, attraversando sentieri ripidi e scivolosi, fiumi e cascate, arrampicandosi sulle rocce dove gli unici appigli sono corde, catene e radici degli alberi. E tutto mi aspettavo tranne di trovare anche al Te Manga, la panoramica cima e punto più alto di Rarotonga, l’ennesimo gallo a caccia di cibo. Uno dei tanti (troppi) volatili che, in vacanza, ti accompagna dall’alba fino a sera col suo immancabile chicchirichì. Così, si dorme poco, questo è da sapere. Sfamatolo dalla guida che ci ha accompagnato nel trekking (Maunga Tours che straconsiglio), abbiamo proseguito il percorso fino all’ultima tappa: un rinfrancante bagno in una piscina naturale con picnic a base di sostanziosi sandwich, una volta fuori dall’acqua. Per chi ama l’outdoor ed è allenato per hiking sfidanti e impegnativi, l’attività è appagante e da non perdere.

Cross Island Trek, l’inizio

Vacanza a Rarotonga

Io al Te Manga

  • A Rarotonga si nuota con le tartarughe marine nel loro habitat naturale. Il loro modo di muoversi invita a rallentare e dona una profonda pace interiore. Un’occasione che non ho voluto perdere, nonostante le condizioni meteo non fossero ideali: ad agosto sull’isola l’aria era fresca, c’era molto vento e spesso è piovuto. Ma partecipando all’attività con Ariki Adventures, si viene riforniti anche di una tuta tipo sub che isola, oltre che di pinne, maschera e boccaglio. In più, si può nuotare con un mini scooter sottomarino per non stancarsi troppo. Anche se io ho cercato di tenerlo più spento possibile per non disturbare le tartarughe, che ho incontrato diverse volte sott’acqua. L’attività si svolge al Passaggio di Avaavaroa, dove osservarle è garantito. Ma questo santuario marino, un canale naturale nella barriera corallina, è noto per le correnti al suo interno, per cui è consigliabile affidarsi a escursioni guidate da esperti.
Vacanza a Rarotonga

Io che nuoto con le tartarughe marine

  • In vacanza a Rarotonga la domenica sera si va tutti al Night Market di Muri, nel villaggio in cui ho scelto di vivere durante la mia permanenza sull’isola delle Cook. Diciamolo subito che si tratta di una delle attrazioni più popolari e turistiche per le orde di occidentali che si affollano tra tavoli e stand. Folle respingenti, almeno per quanto mi riguarda. Però non dimentico la genuina felicità nell’indossare il mio pareo con motivi floreali del frangipane (anche nel fermaglio dei capelli), per dirigermi a piedi verso quei food truck che rimangono comunque una preziosa occasione per conoscere i polinesiani del luogo. O, ancora, per assaggiare tante delle loro specialità al barbecue, tra carne di pollo e di maiale, mentre si ascolta musica tipica locale e ci si rilassa pensando alle entusiasmanti esperienze vissute nel corso della giornata o che ti aspettano al mattino seguente, tra i sorrisi e la calorosa accoglienza a fare da sfondo.
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Il Night Market

Il Night Market

La mia cena

  • Uscire il sabato mattina è una fortuna, perché è quando la gente del posto si riunisce al vivace mercato settimanale di Punanga Nui Market. Uno spazio raggiunto, per vendere specialità gastronomiche e artigianato tipici. Per me è stata una tappa fondamentale della vacanza a Rarotonga, perché essendo arrivata la sera prima, avevo tutta la spesa da fare per casa. Così, con una prima autentica immersione tra sapori e colori isolani, ancora autentici, ho iniziato a procurarmi quanto avevano preparato le polinesiane come portate espresse della tradizione.
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Il Punanga Nui Market

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Mentre faccio spesa al Punanga Nui Market

  • In particolare il Rukau, una crema di cocco e foglie di taro da accompagnare a riso o baguette, e uno squisito dolce, il Paw Paw Poke. Si tratta di un budino di papaya schiacciata e cotta con il latte di cocco e amido di tapioca. Una passeggiata piacevole, nonostante i turisti, che è proseguita davanti a un grande palco dove i giovani isolani inscenano ogni settimana affascinanti danze tradizionali, anche col fuoco. Io mi sono divertita molto di più, sinceramente, ad ammirarne i look, con l’iconica capigliatura folta e selvaggia, rasata sotto e con l’immancabile ciocca lunga a treccina. Così, i neozelandesi sembravano delle divinità di un mondo misterioso e lontano, imperscrutabile e così pieno, per questo, di irresistibile fascino.
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Il Rukau e il Paw Paw Poke

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Il Punanga Nui Market

  • La giornata speciale è continuata a tavola, ritrovandomi a mangiare nel ristorante sulla spiaggia del Manuia Beach Resort, tra local vibes e specialità locali. Ricordo bene il piacere del lasciare andare lo stress e farsi accogliere da una location senza velleità artificiali, così naturalmente spettacolare e unica, con la piscina che domina la spiaggia bagnata dal mare cristallino dalle sfumature brillanti quando il cielo non è nuvoloso.
Vacanza a Rarotonga

Manuia Beach Resort

Vacanza a Rarotonga

Io al Manuia Beach Resort

  • È lì, davanti all’oceano, che ho assaggiato il piatto nazionale delle Isole Cook: l’Ika Mata, che si accompagna alla Ginger Beer di Rarotonga Brewery, senza alcol. La portata è a base di pescato, solitamente tonno tagliato a cubetti, marinato nel succo di lime e condito con latte di cocco fresco e verdure come cetriolo. Un ‘must have’ della tavola, che ho assaporato assieme a una freschissima Tropical salad. Una tappa enogastronomica con vista assolutamente da segnare.

La Tropical salad e l’Ika Mata

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L’Ika Mata

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