Dove mangiare bene e tipico a Moorea spendendo il giusto
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Dove mangiare bene e tipico a Moorea spendendo il giusto

Mangiare bene e tipico a Moorea

Mangiare bene e tipico a Moorea è l’argomento di questo nuovo post. Un contenuto che nasce da un nuovo viaggio a Moorea in Polinesia Francese, l’isola a forma di cuore vicino alla costa di Tahiti, che mi è entrata nel cuore. La mia amica Silvia che ci vive da oltre 30 anni, scherzando, dice che sono stata punta dal tiaré (piquée au tiaré), la gardenia polinesiana che cresce nell’arcipelago. Questo accadrebbe quando si sente il bisogno di tornarci spesso.

Il fiore tiaré

Ma stavolta, il mio terzo agosto di seguito, ho avuto modo di vivere questa meta come preferisco, oltre i resort e le escursioni turistiche con i tour operator. Solo a una non rinuncio mai però: la giornata in laguna con picnic sul moto organizzata con Elvis e Wilfride di Moorea Miti Tours. Vale la pena, infatti, anche solo vedere dal vivo come si prepara il Poisson cru, il tonno rosso crudo con latte di cocco, servito anche con il taro, un tubero locale, e le banane caramellate. Un cooking show speciale, realizzato espresso nell’acqua della laguna, tra squaletti del reef e razze.

Wilfride sulla barca di Moorea Miti Tours

Elvis che prepara il picnic sul motu

Taro, banane e non solo per il picnic

Il buffet che prende forma

Wilfride prepara il tonno rosso nel latte di cocco

Il condimento del Poisson cru

La noce di cocco usata come piatto per il Poisson cru del picnic con Moorea Miti Tours

Dove mangiare bene e tipico a Moorea spendendo il giusto

In questo post vorrei consigliarvi alcune tappe gastronomiche nell’isola dove respirare autenticità o comunque nuove, per mangiare cose di qualità, senza spendere troppo. Compresi i magasin dove fare spesa, se si affitta un airbnb come nel mio caso, e i banchetti della frutta (ad agosto è stagione di limoni e ananas), lungo la strada che fiancheggia il mare.

Il banco della frutta a Moorea

  • Il supermercato dove si riforniscono i locals della zona (per chi vive vicino al Petit Village) e che consiglio, si chiama Tiahura e si trovano diversi prodotti enogastronomici, per preparare dei pasti che garantiscono di variare il menu. Ma vicino al mio airbnb (Fare entre Terre et Mer), a un passo dal boutique hotel Niu Beach c’è un altro magasin dove un gentile polinesiano ti accoglie col sorriso e al posto della busta, per portare via gli alimenti, ti presta una scatola di cartone. È lì che ho acquistato la mia buonissima gelatina di guava, che spalmavo ogni mattina sulle fette biscottate a colazione e consumavo sorseggiando il succo di guava.

Magasin Tiahura

Il mio airbnb Fare entre Terre et Mer

A fare spesa nel magasin vicino casa

  • Muovendomi con lo scooter, ho poi trascorso molto tempo esplorando l’isola, e un giorno, attratta da degli ukulele tahitiani esposti accanto alla frutta, mi sono fermata nella baia di Opunohu, e ho acquistato dei limoni da un gentile signore, che si è prestato a intonare delle melodie di canzoni italiane e tahitiane. Alla fine mi ha confidato di essere stato un musicista famosissimo (oggi ha 80 anni) e di essersi esibito tantissime volte a Papeete e non solo, anche con il grande Jean Gabilou (qui un album che amo). Il suo nome è Willy Peu e su Youtube ci sono tantissimi suoi brani. Quei limoni li ho poi portati a casa della mia amica Silvia che mi ha preparato una squisita cena a base di tonno rosso. Una speciale cena tra le tante altre trascorse in sua compagnia.

Io con Willy Peu al suo banco della frutta

  • Grazie a lei, infatti, ho scoperto tutti gli indirizzi per mangiare bene e tipico a Moorea. Ad esempio, nel rinomato locale O2 Coco (dove il venerdì, sabato e domenica c’è musica), dietro un zona è riservata a un truck dove si mangiano piatti locali in un’atmosfera più informale. Stessa cosa ne La Cabane du Lézard jeune, ricavato negli spazi del celebre ristorante dove si mangia di qualità e si ammirano le danze polinesiane tra una portata e l’altra. Con i piedi sulla sabbia, nella parte aperta di recente, si ordinano altrettante squisitezze di una cucina locale con incursioni franco-vietnamite. Da non perdere il tris di ravioli, con formaggio di capra o pesce, gli Spring Rolls vietnamiti Nem, il carpaccio di manzo Angus, il polpo o i gamberi con salsa di aglio e burro. Come drink, è iconico il Rhum Arrangé, aromatizzato con zenzero, vaniglia e cannella.

Alcuni piatti de La Cabane du Lézard jeune

Un momento speciale a La Cabane du Lézard jeune

Il dessert a La Cabane du Lézard jeune

Il Rhum Arrangé de La Cabane du Lézard jeune

  • A pranzo, invece, va per la maggiore la focaccia, che io ho provato a base di formaggio di capra, che si può gustare nel truck Casetta di Casa Vincenzo.
Mangiare bene e tipico a Moorea

Il truck Casetta di Casa Vincenzo

  • Per una vista spettacolare sulla baia di Oponohu, poco prima della spiaggia pubblica Ta’ahiamanu dove trascorrere delle indimenticabili giornate tra bagni e letture, si trova il Tropical Garden (in cima a una salita), dove ci si rinfresca con l’acqua di cocco mentre si ammira il lussureggiante panorama che arriva fino al mare. Lì ho anche acquistato la marmellata di guava (ma io preferisco la più solida gelatina, che si abbina bene anche ai formaggi morbidi come il Brie).
Mangiare bene e tipico a Moorea

L’acqua di cocco al Tropical Garden

La marmellata di Guava del Tropical Garden

  • La domenica sera, invece, per mangiare bene e tipico a Moorea, il tavolo da prenotare è solo uno: Chez Tamahau, dove gustare gamberoni al curry o in salsa d’aglio, noodles o poisson cru, davanti a uno spettacolo di musiche e danze tradizionali polinesiane (più tipiche rispetto ai live che si trovano all’O2 Coco, che ormai fanno musica più internazionale). Il locale si trova a Le Petit Village ed è delizioso perché sembra davvero una trattoria ma in stile locale, con le tovaglie colorate da motivi floreali.
Mangiare bene e tipico a Moorea

I gamberi da Chez Tamahau consumati davanti a musiche e danze

  • Decorazioni che ricordano la sala dove si degusta la frutta fresca, come banane, ananas, papaya, all’ingresso del percorso che conduce alla Montagna sacra. Per poter arrivare al punto panoramico che si apre su baie e lagune, si devono pagare 200 franchi polinesiani (poco più di un euro e 50), ma nel costo è ricompreso l’assaggio al ritorno.

Degustazione di frutta a fine trekking alla Montagna sacra

  • Un ultimo consiglio sul cibo: prima di salire sul traghetto per Moorea da Papeete (con la linea di navigazione Aremiti), vale la pena fare colazione al mercato (Marché Municipal Mapuru A Paraita). Il caffè infuso con la vaniglia (nel menu Latte Vanille) si trova al Café Maeva, al primo piano. Tra gli stand, invece, sono imperdibili il Pain Coco Râpé, delle bombe con cocco spolverato sopra, o i firi firi, gli anellini fritti (beignets), sempre al cocco. Un’altra deliziosa e soffice specialità. Prima di lasciare il luogo, è interessante spingersi nell’area del pescato, per ammirare i bocconcini di tonno rosso venduti già pronti per realizzare il Poisson cru e il Perroquet, il bellissimo pesce pappagallo dalle sfumature blu.

Ecco, questo è ciò che ho riportato a casa ad agosto scorso, riguardo il cibo. Altri spunti su cosa fare a Moorea li trovate qui sotto.

  1. Cooking class a Moorea
  2. Cosa sapere prima di partire
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