Roma, il lusso del Corinthia Hotel e la cucina dello chef stellato Carlo Cracco
Ha aperto la sua sontuosa porta su piazza del Parlamento a Roma il Corinthia Hotel, rinato con l’acquisto di The Reuben Brothers nella ex sede della Banca Centrale Italiana. Una nuova insegna dell’ospitalità luxury nel cuore del centro storico, che punta a conquistare con la sua raffinata eleganza contemporanea in cui rifugiarsi durante il soggiorno nella Città eterna.

La spa del Corinthia Hotel
Nella residenza per forestieri che amano i luoghi con un’anima. non manca la spa, un’area con piscina, saune e cabine per i rituali wellness, dove un tempo si trovava il caveau. Strega e incanta, poi, la stupefacente suite Teodoli in quello che in passato è stato il salone del consiglio della Banca, decorato oggi dagli stessi preziosi affreschi di allora e avvolgente col suo soffitto a cassettoni mozzafiato.

Per i buongustai, al Corinthia Hotel è già iconica la Piazzetta nel cortile interno, dove assaggiare la romanità, ma anche Burger e Club sandwich, o ancora caviale, nell’intimità di uno spazio al riparo dal turismo di massa. Invita a sedersi al tramonto invece Ocra, regno di distillati pregiati da assaporare in cocktail d’autore e annate rare. Era atteso, su tutti, il ristorante Viride (dal latino viridis, “verde”) che accoglie gli avventori con una proposta gourmet dello chef stellato Michelin Carlo Cracco, che reinterpreta la cucina italiana attraverso una lente di freschezza e contemporaneità da assaporare nel raffinato locale che omaggia con le sue tonalità, una Roma di parchi e giardini, che invita al relax.
Due sono le proposte: i piatti à la carte tra animelle, gnocchi, ravioli di granchio, agnello, baccalà alla romana e astice blu; il menu degustazione di 10 portate a 220 euro, dall’insalata russa alla romana allo spaghettino alla carbonara di tuorlo marinato, fino all’hosomaki di coda alla vaccinara. Pietanze ideate dallo chef che ha deliziato gli ospiti presenti all’evento di lancio, con assaggi della sua squisita cucina, attesa e accolta con favore nella Capitale. Come la sublime rivisitazione del risotto alla milanese – che si trova in carta – impreziosito da cipollotto fresco, midollo e cacao amaro.

Il risotto allo zafferano di Carlo Cracco
<<Romani, americani. Se fai da mangiare bene sono contenti tutti>>, aveva risposto a Mangiaebevi lo chef in occasione dell’incontro con la stampa di settore, motivando anche la scelta di accettare questo nuovo incarico, perché <<un cuoco non è mai arrivato, ha sempre bisogno di prove e sfide e bisogna continuare a studiare, anche quando si pensa di sapere un po’>>. Una nuova apertura prestigiosa, di un brand che ha l’headquarter a Malta e a Londra, che ha subito registrato molto interesse da parte dei turisti “a stelle e a strisce”, in visita nella Capitale nei prossimi due mesi.

La presentazione del progetto, alla presenza dello chef stellato Carlo Cracco e dell’assessore Alessandro Onorato
Una presenza a cui ha dato il benvenuto Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma capitale, nel corso dell’evento di lancio: <<È un onore avere le mani di Cracco a Roma e siamo fieri di sapere che la struttura vanta 140 dipendenti>>. Ad affiancare al Corinthia Hotel lo stellato ci sarà l’executive Alessandro Buffolino, nuovamente a Roma dopo l’esperienza alla Terrazza dell’Eden insieme a chef Fabio Ciervo.


