Trekking guidato all'Esquilino, il rione multiculturale di Roma
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Trekking guidato all’Esquilino, il rione multiculturale di Roma

Capodanno Cinese a Roma

Un trekking guidato all’Esquilino per conoscere meglio il rione storicamente vocato alla multiculturalità. Lo organizza, nell’ambito delle sue proposte di turismo esperienziale e non solo a Roma, l’associazione Inforidea, con partenza da piazza San Giovanni in Laterano sotto la statua di San Francesco davanti ai giardini di Carlo Felice, dove si viene muniti di radioline e cuffiette, perché durante il tour non mancano le incursioni musicali, a seconda del tema. Io ho partecipato per I viaggi di Bibi in occasione del Festival delle Lanterne che lo scorso 5 febbraio, a piazza Vittorio, chiudeva i 15 giorni di celebrazione del Capodanno cinese ed è stata l’occasione per scoprire la nostra piccola Chinatown, custode di tanti tesori.

Trekking urbano all'Esquilino con Inforidea

Il percorso prevedeva diverse tappe, come: il Parco di Colle Oppio, dove si trova una zona di terme antiche romane con gli orti delle delizie; alcune Basiliche, in particolare quella di Santa Pudenziana, luogo di ritrovo la domenica della comunità filippina, con tanto di street food market per provare la loro cucina nel cortile della chiesetta costruita sulla domus del senatore Pudente.

Santa Pudenziana

La comunità filippina alla Basilica di Santa Pudenziana (foto di Rebecca Roviglioni)

Ma anche la piccola moschea di piazza Vittorio 12; la Chiesa cristiana evangelica cinese (difficile però da trovare aperta); i giardini di piazza Vittorio, animati per l’occasione di stand con oggetti benauguranti per salutare l’arrivo dell’anno del coniglio d’acqua, gli immancabili pupazzi col volto del drago e anche dei valenti atleti specializzati nel kung fu Shaolin di una scuola in zona Ponte Milvio.

Moschea Esquilino

La piccola moschea (foto di Rebecca Roviglioni)

Kung fu Shaolin

Due allievi della scuola di Kung fu Shaolin di Ponte Lungo (foto di Rebecca Roviglioni)

Nel corso del trekking guidato all’Esquilino, mi sono segnata alcuni luoghi dove mi piacerebbe tornare, come la Sinagoga dietro la basilica di Santa Pudenziana, il bar Angelini (ex Vino e Oli) in via del Viminale verso il Teatro dell’Opera che è stato inaugurato nel 1880 ed era frequentato dal Capo del Governo Giovanni Giolitti. Lo si riconosce per la consistente e criticatissima collezione di bottiglie in vetrina con alcuni dei dittatori del XX secolo.

Bottiglie dittatori Angelini

Le bottiglie con alcune delle etichette con i volti dei dittatori

 

Trekking guidato all'Esquilino

Il bar Angelini

A pranzo andrei di nuovo in una buonissima trattoria tradizionale di cibo asiatico in via Conteverde per fare scorpacciate di Noodles, ravioli e del buonissimo dolce di riso cinese, con gli immancabili Bubble tea al mango e al passion fruit. Un piccolissimo locale che si chiama Tea & Noodles in cui deliziano i décor, di legno chiaro e con una intera parete dipinta che rappresenta le scene di vita quotidiana della Terra del dragone. Il caffè è invece al bancone di Casadante, bistrot col suo charme un po’ decadente, molto in voga anche per lo smart working, che inaspettatamente è possibile fare gratuitamente anche a Palazzo Merulana, riqualificato spazio degli ex uffici di igiene del secolo scorso e oggi museo della collezione d’arte contemporanea della Famiglia Cerasa che lo ha rigenerato.

Trekking guidato all'Esquilino

L’interno del ristorante Tea & Noodles

La giornata trascorsa con il trekking guidato all’Esquilino, zona in cui si trova anche l’unica stata del filosofo Confucio, è stata in compagnia di una mia cara amica appassionata di fotografia: Rebecca. Entrambe abbiamo provato come un’iniezione di spensieratezza, condita da attimi di regressione infantile sfrenata, felici di sentirci come due viaggiatrici nella nostra città. Inattesa la conclusione della giornata, quando ci siamo ritrovate a volere a tutti i costi un cimelio di questa interessante avventura a un passo da casa. Come è andata a finire? Che ora le nostre case ospitano una delle lanterne che hanno colorato piazza Vittorio durante il Festival dedicato al Capodanno cinese a Roma, che ho raccontato su Il Messaggero.

Con amore, I viaggi di Bibi

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