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	<title>Fiandre Archivi | I Viaggi Di BiBi</title>
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		<title>Gent: il gioiello delle Fiandre, la giusta meta per &#8220;gustare&#8221; il Belgio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Quartieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 06:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Food & Beverage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per addolcire l’amarezza della vita, salta sul primo aereo, raggiungi Bruxelles e, dall’aeroporto, prendi il treno in direzione Gent: il gioiello delle Fiandre &#8211; dopo Bruges &#8211; è la meta ideale per coccolarsi a colpi di cioccolatini, caramelle, waffles (i tipici dolci del Belgio) e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignright size-full wp-image-50679" src="http://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/belgio-gent_5861.jpg" alt="fromage " width="480" height="640" srcset="https://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/belgio-gent_5861.jpg 480w, https://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/belgio-gent_5861-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" />Per addolcire l’amarezza della vita, salta sul primo aereo, raggiungi Bruxelles e, dall’aeroporto, prendi il treno in direzione Gent: il gioiello delle Fiandre &#8211; dopo Bruges &#8211; è la meta ideale per coccolarsi a colpi di<strong> cioccolatini, caramelle, waffles</strong> (i tipici dolci del Belgio) e <strong>ginger bread</strong>, ovvero il pane allo zenzero.</h3>
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<p>Mentre ci si aggira nei meandri di <strong>una cittadina che sembra uscita dalle favole</strong>, ci si continuerà ad imbattere infatti in deliziose botteghe e locande che sanno soddisfare tutti i gusti. Tra le <strong>piccole boutique da non perdere</strong>, vi consiglio ‘<a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g188666-d12208150-Reviews-In_Choc_Gent_Daskalides-Ghent_East_Flanders_Province.html">In Choc</a>’, per assaggiare le buonissime praline a forma di cuore e al gusto di pistacchio &#8211; ma in questo tempio sacro delle leccornie, si trova davvero <strong>ogni declinazione della cioccolata</strong> &#8211; o anche un negozio piccolino ma splendidamente decorato, che si chiama ‘Temmerman’, come il nome della prima donna che lo ha aperto. Per chi predilige il salato invece, i must see (and taste) di Gent sono tre: il grande mercato dentro l’abbazia chiamato ‘<a href="http://holyfoodmarket.be">Holy food market</a>’, la ‘<a href="https://www.facebook.com/petitenormandie/">Petite Normandie</a>’ <strong>per i formaggi</strong> e ‘The Butchers Hall’ <strong>per i salumi</strong>. Un locale, quest’ultimo, dal sapore medievale e con uno splendido affaccio sul canale.</p>
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<h5>E in attesa che le rive di questo corso d’acqua siano invase dagli abitati di Gent durante la stagione estiva, per tirare fino a tardi all’aperto, tra chiacchiere e birre artigianali, la città fiamminga non delude in quanto a bar e cafè dove trascorrere piacevoli serate invernali al caldo.</h5>
<p><img class=" wp-image-50680 alignleft" src="http://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/le-bal-infernal-belgio-gent.jpg" alt="le bal infernal" width="393" height="454" />Sono talmente tanti i posti dove andare, che non vale la pena nemmeno consigliarli: fatevi ispirare dalle ‘good vibes’ dei vari locali e optate per quello che più fa per voi. C’è invece un angolino che suggerisco per bere un caffè o un vin brûlé, per la sua particolarità. Lo si raggiunge attraversando<strong> la via della street art</strong>, una lunghissima e coloratissima strada che non vanta però graffiti così stupefacenti. Fin dal primo momento, entrando, si respira davvero una bella atmosfera, dal tepore avvolgente. Il Cafè si chiama ‘<a href="https://www.facebook.com/lebalinfernal/?hc_ref=ARSZXcCu-nO5vhFpDnAPWrNbX6YFXW2nWn801oeGBpqF_pUxWyDzPUUTM2yFWTHlE3k">Le Bal Infernal</a>’, ed è frequentato perché qui <strong>ci si possono scambiare libri usati</strong>. Io l’ho conosciuto grazie a un incontro insolito ma molto fortunato.<br />
Giravo ieri a Gent per la preview del <a href="https://visit.gent.be/en/event-ghent-light-festival?context=tourist">Light Festival</a> &#8211; un appuntamento imperdibile con opere luminose che invadono la città e che si tiene ogni tre anni &#8211; e tra le mie guide c’era anche un giovane, che oggi ha deciso di portarmi in questo posto. E mentre io bevevo il mio vino alla cannella e mi sentivo la persona più felice del mondo, ascoltavo i racconti del ragazzo afghano dalle buone maniere che è vive a Gent in veste di rifugiato politico e si riempie il tempo con la salsa, il nuoto e l’attivismo, per non pensare (troppo)&#8230;</p>
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<h3>Ecco un po&#8217; di immagini dal Light Festival di Gent</h3>
<div class="envira-code"><div class="envira-gallery-feed-output"><img class="envira-gallery-feed-image" src="https://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/belgio-gent_5811.jpg" title="belgio-gent_5811" alt="" /></div></div>
<h3>Insomma, Gent è città del gusto e degli incontri fortunati, a quanto pare. Ma è anche una città universitaria piena di studenti e biciclette e, per questo, una vera ‘party town’ con feste e serate, e tanta gente ‘easy going’ che pensa a vivere senza stress.</h3>
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<p>Per questo sto per ripartire e già non vedo l’ora di tornare. Magari d’estate<strong> a luglio</strong>, quando <strong>si organizza una grande festa dedicata alla musica che dura ben dieci giorni</strong>. Per partecipare, basta solo invadere le strade dove si tengono <strong>concerti gratuiti di tutti i tipi</strong>.</p>
<h3><img class=" wp-image-50682 alignleft" src="http://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/belgio-gent_5928.jpg" alt="" width="240" height="405" />Imperdibile a Gent il tour culturale:</h3>
<p>nella cattedrale di San Bavone c’è il meraviglioso polittico dei fratelli Van Eyck, chiamato L’adorazione dell’agnello mistico; ma vale la pena vedere, anche se rimane un po’ nascosto, il quadro di Rubens che racconta della conversione di Bavone, oltre all’organo che vanta quasi settemila pipe, tra i più grandi d’Europa. Ancora, consigliatissima la scalata della Torre di Belfort: circa 260 scalini per conquistare la punta più alta e ammirare il bellissimo panorama sulla città (ma volendo, si può optare per l’ascensore). Da fuori, non si potrà non notare invece il drago sulla torre, simbolo di Gent, e un bassorilievo che racconta la leggenda di Pero, la figlia di un prigioniero rinchiuso nelle celle della torre, che riesce a salvare il padre nutrendolo dal suo petto, ogni notte mentre va a visitarlo, e senza destare sospetti, entrando a mani vuote. Resta da vedere <strong>il castello, assaltato sempre e solo dai cittadini di Gent, come nel 1949 quando alcuni studenti lo occuparono per ribellarsi ai prezzi della birra</strong>. Ne scrisse di questo il Washington Post dicendo: ‘Coraggiosi questi studenti di Gent, anche se non sono americani’&#8230; Per dormire, se volete osare andate al <a href="http://www.booking.com/hotel/be/1898-the-post.it.html?aid=1466654&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2&amp;room1=A%2CA">The Post</a>, per un ambiente chic di design. Io ho amato il <a href="http://www.booking.com/hotel/be/sandton-grand-reylof.it.html?aid=1466654&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2&amp;room1=A%2CA">Sandton</a>, centralissimo, con un tocco glamour dal sapore retrò&#8230;</p>
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<h3>la gallery del mio weekend belga</h3>
<div class="envira-gallery-feed-output"><img class="envira-gallery-feed-image" src="https://iviaggidibibi.it/dev/wp-content/uploads/2018/02/belgio-gent_5959-640x480.jpg" title="belgio-gent_5959" alt="" /></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://iviaggidibibi.it/gent-gioiello-delle-fiandre-per-gustare-il-belgio/">Gent: il gioiello delle Fiandre, la giusta meta per &#8220;gustare&#8221; il Belgio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://iviaggidibibi.it">I Viaggi Di BiBi</a>.</p>
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