Capo Verde dreaming: come realizzare il tuo sogno se i risparmi sono finiti

Ho il Sole in Sagittario e l’ascendente in Gemelli. Tradotto: sono la viaggiatrice per eccellenza dell’oroscopo. Non a caso, ma chi mi segue già lo sa, ho trasformato questa mia passione in una professione. Sono una giornalista a caccia di storie e luoghi da raccontare, e Travel blogger.

 

Alla Plaza Premium Lounge di Fiumicino in attesa di un viaggio (foto @aledibalsiophotography)

 

Come se non bastasse, provengo da una famiglia di avventurieri e girovaghi (nei momenti liberi, ovviamente). Quindi, nel mio DNA scorre l’inarrestabile voglia di partire alla scoperta del mondo. Il mio cuore infatti è la mia casa. 

 

Proprio uno dei miei parenti è tornato da poco da un posto che non definirei turistico, ma nasconde in sé una varietà incredibile di differenti scenari mozzafiato… E il bello è che si tratta di una località ancora tutta da scoprire e poco raccontata.

 

Sto parlando di Capo Verde, al largo della costa occidentale africana, più o meno di fronte Dakar, l’affascinante capitale del Senegal (di cui mi sono innamorata tre anni fa durante un altro indimenticabile viaggio).

 

Baia de Boa Esperanca

 

L’arcipelago di Capo Verde è un eden di gioielli circondati dal mare.

 

Il racconto fotografico di mio cugino Ivan Bosco, che condivido volentieri con voi in questo post, parla di deserti sconfinati e di dune di sabbia dorata bagnate da un’acqua dalle mille sfumature; ma anche di imponenti fari che dominano interessanti e selvaggi paesaggi di roccia, e di caratteristici villaggi di artigiani e pescatori, tutti colorati e attraversati da viuzze acciottolate.

 

La pesca, d’altronde, è una delle attività principali a Capo Verde (ricordo un mio caro amico che anni fa proprio lì acquistò per pochi escudi – la moneta locale – un peschereccio e rimase nel Paese a lavorare. Come non pensare, in questo caso, al bellissimo film Forrest Gump e al mitico incontro con Bubba).

 

Deserto di Viana

 

Praia de Verandinha

 

Fundo das Figueiras

 

Rabil

 

 

Venendo da un periodo di lavoro molto intenso, con lo stress che si inizia a far sentire, ho pensato che questa terra ancora vergine e incontaminata fosse la mia meta di vacanza ideale, considerando anche che il mio unico obiettivo è partire, rilassarmi al mare e perdermi tra gli spettacolari paesaggi delle sue isole.

Mancava solo l’ultimo nodo da sciogliere, ora che anche i voli sono diventati comodi (con la compagnia Cabo Verde airlines ci sono diretti da Roma più volte alla settimana).

 

Ovvero, come trovare il budget

Parlando con i miei amici, ho saputo che esiste il modo per realizzare il mio piccolo sogno, anche se i risparmi sul conto corrente non sono sufficienti. Si tratta dei prestiti personali, una soluzione semplice e sicura che mi permette di avere liquidità immediata. Molti della mia cerchia di fidi hanno già sperimentato questa opportunità e si sono trovati bene.

 

Quindi, ora che finalmente il mio viaggio può concretizzarsi, non mi resta che pensare a quale isola scegliere per la mia “prima volta” a Capo Verde.

 

Farrol de Morro negro

 

Che dire? Guardando e riguardando queste foto che la raccontano, credo proprio che opterò per Boa Vista, così comoda da girare, visto che non supera i 30 chilometri di lunghezza.

E poi mi incuriosisce troppo il fatto che, tra le cose da vedere, ci sia persino una “Route 66” in versione africana.

 

Route 66 africana

 

Sabrina Quartieri
sabrina.quartieri@gmail.com

BiBi gira il mondo!

No Comments

Post a Comment