A Danzica per stupirsi (con il gourmet)

Non solo gioie per gli occhi, nel gioiello che si affaccia sul Baltico: a Danzica, infatti, si coccola anche il palato, grazie alle sue tante offerte enogastronomiche, capaci di soddisfare i gusti più diversi.

Dopo aver trascorso in città qualche giorno, condivido allora questo post per suggerire ai viaggiatori buongustai come me le tappe culinarie da non perdere…

 

Al “Gdanski Bowke”, la cucina è tradizionale della regione Pomerania. Curioso il nome del ristorante, ispirato a un personaggio tipico del porto, una figura folcloristica che impersonifica l’uomo che vive d’espedienti e il contastorie. Affacciato sulla riva del fiume Motlawa, il locale propone a fine pasto di provare i rituali dei due liquori più famosi in città: il “Goldwasser”, a base di erbe e con piccole scagliette d’oro, inventato qui nel ‘500 da un fabbricante di liquori dall’Olanda, e il “Machandel”, del Delta della Vistola, al ginepro. Quest’ultimo si beve in un solo sorso dopo aver mandato giù una prugna secca. Poi si spezza lo stuzzicadenti che la teneva, per sperare in un po’ di buona sorte.

 

 

 

 

Un ristorante dallo stile shabby chic con un giardino d’inverno nel cortile circondato da antichi palazzi, offre pietanze della cucina polacca alleggeriti e rivisitati in chiave gourmet d’ispirazione internazionale. La cura nella presentazione del piatto, adornato di fiori, il servizio impeccabile, e la location situata all’ingresso della cattedrale rendono il “Piwna 47” un posto speciale. Tra le delizie del menu, da segnare la tartare di manzo con salsa di senape, la zuppa fredda di barbabietola con panna acida e le costolette di maiale al miele. Il ristorante si distingue per le bottiglie di vino presenti: ben 89 etichette da tutto il mondo.

 

 

 

 

 

Al “Corrèze” lungo il fiume, appena dopo il ponte e di fronte al Museo della Seconda Guerra mondiale, invece, si può assaggiare una tartare al cervo o del pesce, come le cozze, gli scampi e i calamari. Il loro piatto forte è proprio la pasta con questi frutti di mare. Lo stile degli arredi – dal design scandinavo – presenta un tocco morbido grazie alle comode poltroncine colorate.

 

 

Sempre lungo il corso d’acqua si trova un italiano doc con uno chef veneziano: è Marco Bernardi a dirigere la cucina del ristorante “Al ponte”, proponendo i sapori delle regioni del Belpaese, con un occhio di riguardo al Veneto. Qui, oltre a ingolosire i clienti con le sarde al saor, si trovano infatti anche la pizza napoletana cotta al forno a legna e la vera carbonara. Lo chef ha anche appena attraccato davanti al suo locale una vera gondola della Laguna: è la prima del Baltico e presto si potranno fare gite in omaggio a Venezia.

 

In Casciubia, la parte rurale della Pomerania, il ristorante da provare è lo “Czarny Kos” a Borkowo: il presidio Slow Food anche per vegetariani e vegani, con sistemazioni per dormire, tra hotel e villini, offre ottimi antipasti con strutto spalmabile (sul pane con semi di zucca). Ma anche; una squisita zuppa di barbabietola giovane, con uovo sodo e patate (una versione raffinata rispetto a quelle tradizionali che erano molto più energetiche), i ravioli pierogi con ragù di salsiccia bianca e panna acida, e le costolette di maiale servite con purea di patate profumato alla acetosella. Assolutamente da ordinare la cheesecake, fatta in casa secondo la tipica ricetta casciuba dalla nonna del proprietario e premiata lo scorso anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella cittadina di Wicko, a sette chilometri dal “Parco nazionale Slowinski”, un’antica residenza di campagna ospita i suoi clienti negli ambienti sontuosi di un passato recuperato dalla storia. Dopo il Secondo Conflitto bellico, la dimora fu confiscata e destinata a diventare la sede di un’azienda agricola statale. Oggi, restaurato e di proprietà privata, il ristorante “Palac Poraj” è una meta imperdibile per assaggiare la cucina tipica locale, tra anatre e fegato d’oca alle mele, mentre si è avvolti dal verde di un romantico parco secolare.

 

 

 

 

 

Per informazioni: www.polonia.travel/it; www.visitgdansk.com/en/; Instagram: @polonia.travel.it; Facebook:@poloniatravel).

La guida che consiglio, nonché GRANDE GIORNALISTA, è la mia: ROBERTO POLCE. Lo trovate qui: https://www.facebook.com/guida.turistica.danzica/

Sabrina Quartieri
sabrina.quartieri@gmail.com

BiBi gira il mondo!

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